Una nuova veste per le spiegazioni di voto del Consiglio federale

Berna, 30.07.2018 - Le spiegazioni del Consiglio federale per lo scrutinio del 23 settembre 2018 si presentano in una nuova veste con un’organizzazione dei contenuti più chiara che agevola la lettura. Inoltre, per esporre i propri argomenti i comitati referendari e d’iniziativa hanno a disposizione lo stesso spazio di quello concesso al Consiglio federale.

L’8 dicembre 2017 il Consiglio federale ha adottato il nuovo concetto grafico delle spiegazioni di voto. È ora disponibile la prima edizione nella nuova veste: un rifacimento decisamente innovativo che tiene meglio conto delle nuove abitudini di lettura. Le novità saltano all’occhio in particolare per quanto riguarda la prima e la quarta di copertina, l’impiego del colore e la strutturazione dei contenuti. Ad esempio, i capitoli «In breve» relativi a ciascun oggetto figurano ora raggruppati nelle pagine iniziali. I cittadini avranno in tal modo la possibilità di farsi rapidamente un’idea di tutti gli oggetti in votazione. La novità principale consiste nel fatto che i capitoli «In breve», che occupano ciascuno una doppia pagina, forniscono tutte le informazioni per i lettori «frettolosi»: i punti principali del progetto, la domanda che figura sulla scheda, gli argomenti a favore e quelli contrari, il risultato delle votazioni al Consiglio nazionale e al Consiglio degli Stati, nonché indirizzi Internet con ulteriori informazioni.

Mandato legale

Anche nella nuova veste grafica le spiegazioni di voto sono conformi al mandato d’informazione del Consiglio federale. Secondo la legge federale sui diritti politici, ai testi in votazione deve essere allegata «una breve e oggettiva spiegazione del Consiglio federale, che tenga anche conto delle opinioni di importanti minoranze» (art. 11 cpv. 2). In tale contesto il Governo è tenuto a rispettare «i principi della completezza, dell’oggettività, della trasparenza e della proporzionalità» (art. 10a cpv. 2).

Più spazio agli argomenti dei comitati

Agli argomenti dei comitati referendari e d’iniziativa è ora riservato lo stesso spazio di quello concesso al Consiglio federale, ossia al massimo una pagina e mezza ciascuno. I comitati dispongono quindi di uno spazio maggiore rispetto al passato. Nel caso degli oggetti che sottostanno a referendum obbligatorio, quindi senza comitati referendari o d’iniziativa, anche per il capitolo «Le deliberazioni in Parlamento» vi è più spazio disponibile.

Coinvolgimento degli utenti

Per sviluppare il nuovo concetto grafico la Cancelleria federale si è avvalsa della collaborazione dei dipartimenti. Dopo un concorso indetto con tre agenzie, vinto dalla Wirz Brand Relations, è stato svolto un sondaggio presso un campione di votanti della Svizzera tedesca e romanda. Nel valutare la nuova impostazione grafica della pubblicazione, i partecipanti al sondaggio l’hanno ritenuta migliore della precedente. È stata particolarmente apprezzata l’offerta destinata ai lettori più «frettolosi», ossia il fatto di concentrare i capitoli «In breve» nella parte iniziale dell’opuscolo. I costi esterni di questa operazione sono ammontati a poco più di 80 000 franchi. Di questi, 50 000 franchi sono stati investiti per il concorso e l’elaborazione del concetto, mentre poco più di 30 000 franchi sono stati spesi per il sondaggio presso i votanti.

Con i suoi 5,4 milioni circa di esemplari, l’opuscolo delle spiegazioni di voto del Consiglio federale figura tra le pubblicazioni svizzere con la maggiore tiratura. Le spiegazioni di voto sono un elemento importante della formazione delle opinioni nel periodo precedente gli scrutini. Secondo gli analisti (VOTO, in passato VOX), di norma almeno l’80 per cento dei votanti ricorre alle spiegazioni quando compila la scheda di voto. La legge prescrive che gli aventi diritto di voto ricevano le spiegazioni del Consiglio federale tre o quattro settimane prima della data dello scrutinio. Contemporaneamente all’opuscolo vengono diffusi i video esplicativi, che la Cancelleria federale produce dal 2016 su ciascun oggetto in votazione e che pubblica nel canale YouTube del Consiglio federale.


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Ultima modifica 31.10.2017

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