Fome di scambio per rafforzare la collaborazione federale nel campo della gestione delle crisi
Come sottolineato nel rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato Cottier 20.4522 «Il federalismo di fronte alle crisi: gli insegnamenti da trarre dalla crisi pandemica», una gestione efficace delle crisi dipende in misura determinante da una definizione chiara delle competenze, da un coordinamento efficace e dalla comprensione reciproca tra attori dell’Amministrazione federale e dei Cantoni. Ai fini del miglioramento di quest’ultimo aspetto nell’ambito della gestione delle crisi, il rapporto contiene una proposta di ottimizzazione corredata di svariati suggerimenti per la sua attuazione. Vi si raccomanda, tra l’altro, di sperimentare varie forme di scambio di esperienze, quali la rotazione delle mansioni («job rotation»), poiché consentono un mutamento di prospettiva e promuovono allo stesso tempo una migliore comprensione dei vari processi e delle strutture. Agli addetti alla gestione delle crisi permettono inoltre di creare reti di contatti personali, particolarmente preziose in situazioni di crisi. La rotazione delle mansioni, da un lato, e l’affiancamento lavorativo («job shadowing»), dall’altro, offrono ai collaboratori dell’Amministrazione federale e dei Cantoni la possibilità di toccare con mano l’organizzazione dell’altro livello istituzionale. Nel 2024 e 2025 la Cancelleria federale (CaF) ha concretizzato queste forme di scambio nell’ambito di progetti pilota.
Osservare il lavoro dell’altro (affiancamento lavorativo) o scambiarsi il posto di lavoro (rotazione delle mansioni)
Grazie alla rotazione delle mansioni, per alcune settimane o mesi due collaboratori possono scambiarsi, in genere internamente, il posto di lavoro e assumere in quel lasso di tempo i compiti dell’altro. Questa esperienza offre la possibilità di immergersi nella realtà lavorativa di un’altra unità amministrativa, di sviluppare così una migliore comprensione del funzionamento dell’organizzazione e di familiarizzarsi con processi nuovi. Ne risulta una conoscenza più approfondita dei punti di vista, delle sensibilità e delle sfide proprie ad un altro livello istituzionale. Immergersi nella realtà lavorativa quotidiana di un’altra unità significa promuovere la comprensione reciproca della gestione delle crisi ai vari livelli.
Per molti collaboratori non è sempre possibile scambiarsi il posto di lavoro per più mesi e per piccole unità organizzative può costituire una vera e propria sfida. In questi casi, l’affiancamento lavorativo rappresenta una valida alternativa che consente un’immersione più breve ma comunque intensa nell’attività di un altro livello istituzionale: per diversi giorni un collaboratore affianca il collaboratore di un’altra unità nel suo lavoro quotidiano acquisendo in questo modo una visione diretta dei suoi compiti e delle sue responsabilità.
Progetto pilota che ha coinvolto la CaF e la Cancelleria dello Stato del Cantone di Zurigo
Nel settembre 2024, nel quadro di un progetto pilota, ha avuto inizio il primo scambio tra la CaF e la Cancelleria dello Stato del Cantone di Zurigo. Durante sei giorni di affiancamento lavorativo un collaboratore della CaF ha avuto modo di familiarizzarsi con il ruolo e i compiti che la Cancelleria dello Stato zurighese assume all’interno del Cantone e di ampliare la propria comprensione della collaborazione intercantonale nell’ottica del Cantone. La CaF ha successivamente accolto, per lo stesso tipo di esperienza, due collaboratori della Cancelleria dello Stato zurighese che, durante tre giorni, hanno affiancato il lavoro di diverse sezioni della CaF acquisendo così dimestichezza con le attività quotidiane e di gestione delle crisi a livello federale.
A questo primo fruttuoso scambio ha fatto seguito, nei mesi di marzo e aprile 2025, la prima rotazione delle mansioni. Per tre giorni a settimana durante sei settimane, una praticante universitaria della CaF ha lavorato presso lo stato maggiore della Cancelleria dello Stato zurighese. Coinvolta attivamente nell’organizzazione di crisi cantonale ha anche avuto modo di farsi un’idea delle attività del servizio giuridico e della divisione preposta al controlling governativo, nonché del coordinamento delle relazioni con l’esterno, acquisendo una migliore comprensione del ruolo e dei compiti della Cancelleria dello Stato e della collaborazione intercantonale. Nell’autunno 2025 è stata la volta di un collaboratore della Cancelleria dello Stato zurighese, che per tre giorni a settimana durante tre settimane ha lavorato presso la CaF fornendo un contributo importante all’attuazione dell’Esercitazione integrata 2025, nonché all’analisi e valutazione dei risultati e contribuendo attivamente all’organizzazione del successivo laboratorio con collaboratori della Confederazione e dei Cantoni.
Entrambi i progetti pilota hanno promosso, da un lato, la comprensione reciproca tra collaboratori della CaF e della Cancelleria dello Stato del Cantone di Zurigo, e dall’altro, una visione comune della gestione delle crisi, fornendo in questo ambito un contributo importante al consolidamento della cooperazione federale.
Altri progetti di scambio dell’Amministrazione federale
Mobilità interna
I progetti pilota della CaF non sono gli unici programmi di scambio in seno all’Amministrazione federale. L’Ufficio federale del personale (UFPER) promuove la mobilità interna nel quadro della Strategia per il personale 2024–2027. Concretamente, l’Ufficio ha condotto nel 2025 un progetto pilota con il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport che ha visto cinque collaboratori lavorare un giorno a settimana per dieci settimane in un’altra unità amministrativa. Gli insegnamenti tratti confluiscono nei lavori in corso.
Oltre a quelli interni, l’obiettivo è di promuovere anche gli scambi con l’esterno. L’UFPER, ad esempio, offre, in collaborazione con l’Albert Einstein School of Public Policy del Politecnico federale di Zurigo (PFZ), il programma «Policy Fellowship» grazie al quale, durante sette giorni presso il PFZ, quadri dell’Amministrazione federale si confrontano su tematiche specifiche di loro competenza con i ricercatori del Politecnico.
Un altro esempio è il «programma Innovation Fellowship» che consente di integrare in un’unità amministrativa, per un periodo di tempo determinato, uno specialista proveniente dal settore privato o dal mondo scientifico. Nei progetti dell’Amministrazione federale possono così confluire altri approcci e metodi, nonché nuovi impulsi.
Piccolo Erasmus
Come l’UFPER, anche il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) offre un programma di scambio ai propri collaboratori. Il progetto «Piccolo Erasmus», realizzato in collaborazione con i Cantoni Ticino e dei Grigioni, consente infatti ai collaboratori del DFAE di lavorare per l’altro livello istituzionale per un periodo di al massimo sei mesi. Un Piccolo Erasmus è possibile in vari settori: ad esempio, risorse umane, formazione professionale, promozione economica, diritti umani o finanze. Il progetto promuove il plurilinguismo e l’arricchimento personale e professionale.
Accordo modello e documentazione
All’unità amministrativa che intende offrire un affiancamento lavorativo o una rotazione delle mansioni spetta l’organizzazione di tale scambio. La CaF mette a disposizione una lista di controllo, un documento che riassume gli insegnamenti tratti finora («lessons learned») e un accordo modello per una rotazione delle mansioni.
La CaF resta a disposizione per chiarimenti sulle esperienze acquisite.